mercoledì, ottobre 07, 2009

La preghiera che vale

Preghiamo col cuore e con amore ed il Signore risponderà!
in riferimento a: Pregare o illudersi di farlo? (visualizza su Google Sidewiki)

domenica, ottobre 04, 2009

Preghiamo Maria Vergine e Madre

Grande preghiera del beato Bartolo Longo fondatore del santuario di Pompei dove si recita la prima domenica di ottobre e l' 8 maggio di ogni anno. Cerimonia molto bella e seguita da migliaia di persone in loco e via etere (radio e tv).

in riferimento alla:
 "SUPPLICA" ALLA MADONNA DI POMPEI


Supplica alla Madonna di Pompei Recitata nel Santuario di Pompei e in altre chiese nei giorni 8 maggio e prima domenica di ottobre.

Oh augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del cielo e della terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo tempio di Pompei (in questo giorno solenne), effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.

Dal trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.

Oh Madre, implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.

Ave Maria

È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.

Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che, sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.

Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: misericordia!

Oh Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il cuore amabile del tuo Figliuolo. Pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo cuore.Misericordia per tutti, o Madre di misericordia.

Ave Maria

Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie.

Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i cori degli angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l'onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci.

Il tuo cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti. Il bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.

Ave Maria

Un'ultima grazia noi ora ti chiediamo, oh Regina, che non puoi negarci (in questo giorno solennissimo). Concedi a tutti noi l'amore tuo costante e in modo speciale la materna benedizione.Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento il Sommo Pontefice.

Agli antichi splendori della tua corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla religione e la pace all'umana società. Benedici i nostri vescovi, i sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del tuo Santuario.
Benedici infine tutti gli associati al tuo tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al santo Rosario.   Oh Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo di amore che ci unisci agli angeli, torre di salvezza, negli assalti dell'inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più.Tu ci sarai conforto nell'ora dell'agonia, a te l'ultimo bacio della vita che si spegne.
E l'ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque, benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

Salve Regina
- Papa Ratzinger blog [1]: IL TESTO DELLA "SUPPLICA" ALLA MADONNA DI POMPEI (visualizza su Google Sidewiki)

lunedì, settembre 28, 2009

Parlar facile con Gesù

Proviamo a parlare correntemente con Gesù facendolo entrare a far parte della nostra esistenza quotidianamente, La nostra vita acquisirà una notevole forza per affrontare ogni situazione di vita per la quale ci sentiremo, proprio grazie ad essa, sempre all'altezza.

in riferimento a: Colloqui con Gesù (visualizza su Google Sidewiki)

sabato, settembre 26, 2009

La nostra volontà sia concorde con quella di Dio

La felicità nell'uomo è data proprio dalla perfetta adesione alla volontà divina della nostra volontà!

in riferimento a: Colloqui con Gesù (visualizza su Google Sidewiki)

Sidewiki

Interessante funzione della google toolbar

in riferimento a: Google Sidewiki (visualizza su Google Sidewiki)

L'amore è verità

Certamente non vi è amore nel falso come l'amore non utilizza che la verità per agire.

Meditiamo su ogni momento nostro di poca sincerità e verifichiamo come non abbiamo esrcitato il "vero amore".

in riferimento a: Anima quantica (visualizza su Google Sidewiki)

venerdì, settembre 25, 2009

Ultimo mio blog




V'informo della creazione dell'ultimo mio blog Colloqui con Gesù spero di mantenerlo aggiornato e renderlo molto interessante.

Gesù è sempre con noi

Gesù è sempre presente in ogni nostra situazione di vita, dalle più (per noi ) insignificanti alle più importanti!

Attraverso lo S.Santo possiamo percepire la sua presenza.

in riferimento a: Il Signore Risorto è sempre con noi - la Pentecoste (visualizza su Google Sidewiki)

lunedì, novembre 19, 2007

Destrutturazione quantica


La destrutturazione è quella modalità dell'essere, all'interno della quale ed attraverso la quale, l'uomo prende consapevolezza profonda dei suoi limiti in una prima fase ma poi nelle fasi successive si rende conto della sua forza in Dio.

Essa può avvenire con tecniche applicative virtuali ma accade spesso anche naturalmente, poiché la vita ci pone davanti innumerevoli momenti in cui, se si è capaci di applicarla, noi usciamo indenni dalla sofferenza anzi questa diventa costruttiva accrescendo sempre più la nostra solidità interiore.

Però se non la si applica, né come tecnica né soprattutto come modalità di vita, corriamo il rischio di indebolirci, di soffrire invano (non saper soffrire) e ristagnare o perfino regredire per quanto riguarda la nostra crescita.

Vediamo quindi che imparare la tecnica "virtuale" può servire per costruirci intorno poi la modalità di vita che ci seguirà per tutto il nostro cammino.

Un errore da non fare è pensare che la tecnica virtuale sia di contenuto "negativista e pessimistico" cioè che per la legge dell'attrazione ci faccia maggiormente attrarre, nella nostra vita, tutto ciò che di "apparentemente" negativo utilizziamo per effettuare la destrutturazione.
continua

La coerenza del credere


Tecnica e stato dell'essere

La coerenza del credere è l'attenzione "coerente" alle verità che l'uomo, man mano, va comprendendo, cioè quello stato dell'essere che le rende "vive".

La forza dell'intenzione proviene da essa, pur se spesso è sbandierata da più parti come il potere che l'uomo in un certo qual modo può raggiungere ed esercitare come vuole (questo indica ancora una volta come "difficilmente" si riesce a pensare di essere nelle mani del Padre e di non aver alcun proprio potere)!

Mi riferisco al passo evangelico Marco 11 - 23:26

  • "Gesù rispose e disse loro: «Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: "Togliti di là e gettati nel mare", se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete. Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli vi perdoni le vostre colpe. [Ma se voi non perdonate, neppure il Padre vostro che è nei cieli perdonerà le vostre colpe.]»"

dove comprendiamo come tutto ciò che ha l'uomo deriva dall' abbondanza, intesa come provvidenza (senza limiti) di Dio.

Questa come si desume dal vangelo ha solo limiti indiretti, quelli cioè del credere o no ad essa, tale credere come detto poc'anzi deve essere profondo e trasformatore, vivo ed attento, con il praticare una vita fatta di pensieri, intenzioni e scelte in coerenza ad esso...............
continua

domenica, ottobre 07, 2007

La legge dell'attrazione




Cosa attrae gli eventi, le sincronie e le coincidenze nel percorso che la vita ci pone davanti?

Se è vero che siamo quello che la nostra mente ci fa credere di essere, alla fine siamo una cosa molto distorta e limitata, però questo meccanismo, che potremmo anche considerare come una sorta di legge, possiamo volgerlo a nostro favore se cominciamo a scegliere di credere di essere all'altezza di ogni situazione che ci troviamo ad affrontare, al fine di concretizzare tutte le nostre "intenzioni", per intenderci quelle di valore significativo ed eterno per noi!

Importante per riuscire ad attrarre o meglio volgere gli eventi a buon fine a vantaggio di tutti è considerare quanto segue:

  • disidentificarsi dalla mente e dal corpo e sentirsi spirito eterno elevabile a figlio di DIO
  • credere fortemente oltre la razionalità a questa condizione
  • essere grati a Dio di considerarci figli e perciò esser riconoscenti di tutto quello che ci ha dato e ci dà
  • predisporre in un programma chiaro e ben definito le proprie intenzioni
  • credere di poter essere sempre all'altezza di fronte al momento presente, all'adesso che è davanti a noi
  • rallentare il nostro tempo interiore fino ad arrivare alla consapevolezza di un presente eterno
Tutto quanto sopra ha bisogno anche di un costante allenamento della nostra mente a volgere la sua attenzione ed il suo lavoro inarrestabile verso l'autoconoscenza in osservazione diretta, anzichè continuare il solito lavoro, filtrato dall'archivio mnemonico, di calcolo razionale e di giudizio di ogni cosa.